giovedì 1 aprile 2021

Reincarnazione ed alcune Implicazioni

 

La legge naturale della Reincarnazione, se conosciuta, compresa e sentita, porta in se diversi effetti positivi per l’umanità, anche qualora l’umanità agisse in senso egoistico (seppur in misura assai minore in questo caso).

 

Infatti, se ogni essere umano fosse a conoscenza di questa verità e del fatto che, una volta iniziata l’evoluzione in forma umana in un pianeta, in quel pianeta continuerà ad incarnarsi fino a quando abbandonerà la ruota delle nascite e delle morti, porterebbe ogni essere umano a considerare non solo il proprio bene egoistico, ma quello dell’intera umanità, e lo spingerebbe a creare un mondo migliore, per lo meno un po’ migliore di come lo ha trovato.

 

La conoscenza del fatto che ognuno di noi può reincarnarsi con un corpo fisico completamente diverso da quello attuale in una futura incarnazione, in condizioni economiche e sociali diverse, in un altro posto del mondo, in una razza diversa, con un sesso diverso, che potrà essere bello o brutto, perfettamente in salute o con gravi menomazioni fisiche o mentali, e così via, può portare ad una maggior comprensione per ogni essere umano, ed allo stesso tempo a prendersi cura maggiormente di ogni essere vivente e del pianeta stesso, affinché vi sia, quando ci reincarneremo, un ambiente migliore per tutti noi.

 

Questa semplice conoscenza, che forse è alla portata di tutti, spingerebbe assai probabilmente ogni essere umano anche a cercare di creare una società migliore, in tutti i suoi settori, come l’economia, la politica, l’utilizzo e lo sviluppo di energie non dannose per la salute umana e la natura, e magari rinnovabili, a creare una società più libera e giusta, con poche semplici regole che sarebbero naturalmente rispettate da tutti, perché sentite da ognuno come giuste e buone, ed in cui coloro che vivono in essa non saranno costretti a rispettarle perché imposte con la paura, l’inganno e la violenza, come oggi accade un po’ in tutto il mondo.

domenica 24 gennaio 2021

Animali e Karma collettivo

 


Gli animali rappresentano un importante aspetto della nostra vita, sono anch’essi esseri viventi, e sono i nostri fratelli minori.

Il modo in cui ci relazioniamo con loro, è molto importante sia per loro che per noi stessi, non solo individualmente, ma come umanità.

 

Gli animali domestici che sono amati dagli esseri umani che si prendono cura di loro, hanno la possibilità di evolvere più velocemente rispetto a quelli che invece vivono lontani dagli esseri umani, e possono apprendere dagli esseri umani molte cose.

Nostro compito, nei loro confronti e nei confronti della natura in generale, è quello di prenderci cura di loro, amarli, e rispettarli.

 

Purtroppo, invece, normalmente gli esseri umani li considerano soltanto come oggetti o cibo, sfruttandoli per propri interessi egoistici ed uccidendoli, dopo aver fatto loro vivere una vita di prigionia e sofferenza.

 

Sebbene l’uomo medio pensa che il trattare gli animali in questo modo può apparentemente non avere ripercussioni negative su se stesso e sugli esseri umani, in realtà ha un effetto karmico assai doloroso, sia individuale, sia collettivo.

 

Infatti, se si tengono animali prigionieri, come ad esempio negli allevamenti intensivi, li si sfrutta per i propri interessi, e poi li si uccide, seppur solo per cibarsi di loro, pur non essendoci nessuna necessità di farlo, il karma che si va a creare è quello di essere a nostra volta sfruttati, imprigionati ed uccisi per gli interessi egoistici di chi lo farà nei nostri confronti.

Così come noi trattiamo gli animali, saremo trattati da chi avrà il potere di farlo, e dovremmo vivere di conseguenza in una dittatura che ci sfrutterà per i suoi interessi egoistici, e non esiterà ad ucciderci, magari portandoci in guerra o in altro modo, sempre per gli interessi egoistici di coloro che hanno o avranno potere su di noi. Oppure potremmo essere costretti in prigionia ed uccisi da dei virus, o in un qualunque altro modo analogo a ciò che abbiamo fatto agli animali.

Se uccidiamo un animale, o lo faremo uccidere o soffrire per noi, non necessariamente saremo uccisi da un animale, come ad esempio un virus, ma ne subiremo comunque l’effetto karmico, che sarà un evento magari diverso nella forma o nell’apparenza, ma sarà vibratoriamente analogo a quello da noi provocato.

 

Se solo ogni essere umano potesse comprendere questo concetto di base, ed agisse di conseguenza, magari smettendo di cibarsi di esseri che pensano ed hanno emozioni, ed iniziasse ad avere più amore nei loro confronti, ogni dittatura ed ogni guerra scomparirebbe nel giro di poche generazioni, e sarebbe risparmiata gran parte di sofferenza sia agli animali che a tutti gli esseri umani.


sabato 9 gennaio 2021

Il Percorso Spirituale

 

Lo scopo di un autentico percorso spirituale non è quello di guarire pecore da malattie fisiche o da disturbi emotivi e psicologici, né quello di creare pecore con i superpoteri, ma è quello di trasformare pecore in esseri umani. Se l’intento di fondo con cui ti avvicini alla spiritualità è uno di questi, o è di risolvere i tuoi problemi personali, o acquisire ricchezza e potere, o è comunque un desiderio egoistico, allora probabilmente non andrai molto lontano.

La ricerca della Verità per la Verità in sé, il mettersi a disposizione dell’Assoluto per svolgere la missione che l’Assoluto ti ha affidato e per servirlo, indipendentemente da ciò che questo comporta, è probabilmente uno degli atteggiamenti più adatti a seguire un percorso spirituale di conoscenza di Sé e della Verità. Per seguire un tale percorso occorre moltissima Energia, molta Sincerità con se stessi, molta forza di Volontà e moltissimo Coraggio.

lunedì 28 dicembre 2020

Intenzione

 


 

 

Un aspetto importantissimo alla base di qualsiasi lavoro spirituale, è l’Osservazione della nostra Intenzione. Se l’Intenzione che muove ogni nostro pensiero, desiderio, parola e azione è di tipo di Bene Universale, allora ci stiamo muovendo verso la Luce, e stiamo contribuendo non soltanto a migliorare noi stessi, ma alla creazione di un mondo migliore.

Se invece l’Intenzione che ci muove è di tipo egoistico, o peggio ancora, è diretta a danneggiare, allora stiamo agendo in modo da crearci un inferno e da peggiorare il mondo in cui viviamo.

Nell’osservazione della nostra Intenzione, è di fondamentale importanza la Sincerità verso noi stessi: senza la massima sincerità verso noi stessi, non faremo altro che autoingannarci, e questa auto-osservazione servirebbe a ben poco o sarebbe completamente inutile.

Il primo passo, quindi, è osservare la nostra Intenzione, e di farlo nel momento presente, ad esempio mentre stiamo pensando, mentre stiamo prendendo una decisione, mentre stiamo parlando, scrivendo, agendo. Il secondo passo, una volta che ne siamo consapevoli, è, qualora ci rendessimo conto che la nostra Intenzione non è del tipo di Bene Universale (cioè volta al bene sia di noi stessi che tutte le creature viventi, non solo umane, ma anche animali, vegetali o di altro tipo), di sostituirla, per quando ci è possibile, con un’intenzione di questo tipo. Se ciò in un primo momento non ci sarà possibile, comunque, l’importante è di essere consapevoli dell’Intenzione vera e profonda che ci muove, e, nel giro di poco tempo, a poco a poco ci accorgeremo che automaticamente ogni nostra parola, azione, desiderio e pensiero sarà sempre più spesso mossa da un’Intenzione di Bene Universale e sempre meno da un’Intenzione egoistica o addirittura malvagia, fino a che ogni nostra azione sarà mossa solo ed esclusivamente da un’Intenzione di Bene Universale, essendo diventata questa nostra stessa natura.

sabato 11 agosto 2018

Come prendere una decisione o fare una scelta



In questo post darò dei suggerimenti che potranno esserti di grande aiuto nei casi in cui dovrai prendere una decisione.
Tali suggerimenti sono sempre applicabili, ad eccezione dei casi in cui è necessaria una decisione rapida ed il nostro stato interiore, in quel momento, non è piacevole o è sotto la spinta di forti emozioni.
Infatti, quando il nostro stato interiore non è dei migliori, il mio suggerimento è di rinviare la decisione ad un momento migliore, in cui siamo calmi e tranquilli, a meno che non siamo costretti dalle circostanze a dover prendere una decisione immediata.

Il mio suggerimento è prendere sempre te stesso le decisioni che ti riguardano direttamente, per 2 motivi principali, entrambi collegati alla Responsabilità:
1)      Evolutivo: se ti prendi la responsabilità delle tue scelte, potrai apprendere molto di più dalle esperienze che ne seguiranno, e ciò accadrà sia se saranno esperienze piacevoli, sia se saranno dolorose. Se invece la scelta è stata fatta da altri al posto tuo, non imparerai molto né nel caso in cui le cose andranno bene, né nel caso in cui andranno male. Anzi, nel caso in cui andranno bene le prenderesti facilmente per esperienze scontate, non gli darai molta importanza, mentre nel caso in cui andranno male potrebbe sorgere in te un’emozione di rabbia o di delusione nei confronti di chi hai lasciato scegliere al posto tuo.
2)    Di Libertà: se decidi te stesso prendendotene la responsabilità, nella vita avrai una libertà assai maggiore rispetto a chi lascerà le proprie scelte sempre in mano ad altri, per paura di esporsi, di prendersi la responsabilità o per pigrizia.

Il fatto di assumersi la responsabilità delle proprie scelte non significa non consultarsi con altri o non ascoltare i loro consigli, né di non informarsi quando necessario: se sono necessarie delle informazioni che non si hanno, ad esempio, o si vuol sentire un altro punto di vista, può essere utile consultarsi anche con altri per avere un quadro più ampio della situazione, purché poi la scelta finale venga da te stesso.

Un altro aspetto molto importante, nell’effettuare una scelta, è quella di pensare ed agire sempre in “considerazione esterna”, o meglio, con una visione ed intenzione di “Bene Universale”, facendosi domande come: è questa la cosa migliore per tutti?
Pensare ed agire senza egoismo né troppo altruismo trascurando se stessi ed i propri bisogni: ognuno di noi è una parte del tutto.
Terminate le considerazioni iniziali, ti presento la “tecnica” vera e propria per poter prendere la decisione nel miglior modo possibile.
Per iniziare, vai in una stanza o in un posto dove puoi stare da solo, senza rumori o interferenze esterne.
Siediti, poi formula nella tua mente una domanda chiara e precisa, cercando di avere in mente la tua situazione attuale.
Dopo aver ben chiara la situazione attuale, prova ad immaginare tutte le scelte possibili, ed elencale in un foglio, una ad una.
A questo punto, immagina di aver fatto la prima scelta che hai messo in elenco: chiudi gli occhi, e visualizza te stesso che hai fatto questa scelta. Mentre effettui questa visualizzazione, osserva in te stesso cosa senti, cosa percepisci: emozioni, sensazioni, il tuo stato d’animo.
Cerca di andare più in profondità possibile e sposta l’attenzione su ciò che provi dopo aver fatto questa scelta.
Terminato con la prima decisione, applica lo stesso procedimento, una alla volta, con le decisioni successive. Una volta che hai ben chiaro cosa senti con ogni decisione, sarai pronto per effettuare la scelta: le sensazioni che hai sentito facendo esercizio non sono così diverse da quelle che avrai dopo aver fatto definitivamente la scelta.
A questo punto potrai scegliere ciò che senti meglio, anziché ciò che pensi meglio: anche se la scelta effettuata potrà sembrarti peggiore, razionalmente pensando, rispetto a un’altra opzione della lista, tuttavia si rivelerà la migliore dal punto di vista interiore, e dal punto di vista di pace, serenità e gioia interiore che porterà (anche se potrebbe non esserlo, a volte, dal punto di vista materiale).

mercoledì 13 dicembre 2017

Il vero Maestro, l’Avidità e la ricerca della Verità



C’era una volta un ricercatore spirituale.
Era alla ricerca di un vero Maestro Spirituale, così iniziò a girare il mondo in lungo e in largo per trovarlo.
Un giorno, incontrò un Maestro, o meglio un anziano saggio, chiamato Maestro da alcuni, e sentì questo suo discorso: “Per conoscere la Verità, siete disposti ad andare incontro ad atroci sofferenze? Siete disposti a soffrire per fare anche un solo passo verso la meta? Siete disposti a dare tutti voi stessi nella ricerca, in cambio della conoscenza della Verità? Se non siete disposti a questo, allora probabilmente non state cercando la Verità, ma qualcos’altro.
Il ricercatore pensò tra sé e sé: “Quest’uomo sicuramente non è un vero Guru. Non l’ho mai visto fare miracoli, dice cose banali e senza senso, e non promette nulla di buono”.

Continuando a girare, passando di maestro in maestro, un giorno si imbatté in un Guru che aveva un folto seguito.
Se sarete miei discepoli e seguirete gli insegnamenti che vi darò, brucerete tutto il karma negativo, guarirete da ogni malattia, potrete guarire chiunque da tutti i mali, levitare, diventare ricchi, e con una parola, se ne sarete degni, potrò risolvere ogni vostro problema ed eliminare ogni vostra sofferenza. Seguitemi, ed avrete il potere di realizzare ogni vostro desiderio e grazie a me ottenere l’Illuminazione in questa stessa vita.
Fece tutto questo discorso in stato di levitazione, grazie ad un trucchetto da prestigiatore, stando ben attento che nessuno se ne accorgesse.
Il ricercatore, pensò: “Cavolo! Questo si che è un vero Maestro! Chiederò di essere un suo discepolo!
Il maestro lo accettò.

Questo maestro aveva l’abitudine di ribadire che egli era il più grande di tutti i maestri illuminati, parlava spesso dei presunti miracoli che avrebbe effettuato e delle sue esperienze spirituali, indicava ai suoi discepoli quale comportamento avrebbero dovuto tenere e parlava spesso male di altri maestri.
Nel giro di qualche tempo, il ricercatore era diventato sempre più dipendente dal guru e più povero. Per poterlo seguire ed imparare le tecniche miracolose che gli avrebbero cambiato la vita e spianato la strada verso l’illuminazione, si era ritrovato nel giro di pochi anni a perdere tutte le amicizie, le proprietà ed il denaro che aveva. La sua vita era diventata sempre più piena di problemi. Aveva anche perso il lavoro, ma le sue giornate erano sempre occupate a lavorare gratis per il suo guru che lo aveva convinto che così facendo, avrebbe bruciato il suo karma negativo, creandosi una vita meravigliosa.

Il ricercatore, in un momento in cui la propria sofferenza era diventata insopportabile, ebbe un barlume di consapevolezza: di tutto ciò che il maestro aveva promesso, come i poteri soprannaturali, l’illuminazione, la realizzazione di ogni desiderio, l’eliminazione del karma negativo e della sofferenza, egli non aveva ottenuto proprio nulla.
In cambio, invece, aveva perso tutto ed i suoi problemi erano di gran lunga aumentati.
In quel momento, decise di lasciare il maestro, il quale, venutolo a sapere gli predisse ogni genere di sciagura e le fiamme dell’inferno eterno nel caso lo avesse abbandonato.

Così, il ricercatore, seppur impaurito e sconvolto, ebbe la forza di lasciare il suo guru, ed andò dall’anziano saggio del quale aveva assistito, diversi anni prima, ad uno dei suoi discorsi.
Il ricercatore spirituale ascoltò un altro discorso dell’anziano, e stavolta nelle sue parole ci coglieva un significato, un senso, per la prima volta.

Il ricercatore disse al vecchio saggio: “Ho incontrato e seguito un falso maestro, che mi ha ingannato e truffato, ha portato via tutto ciò che avevo ed ha trasformato la mia vita in un inferno. Cosa mi garantisce che anche tu non sia un falso maestro e che non farai come ha fatto l’altro?
Il Saggio rispose: “Il vero Maestro, che devi cercare e che non ti inganna mai è dentro di te.
Prima eri troppo avido per poter anche soltanto pensare di cercarlo.
In realtà, non stavi cercando la Verità, ma il potere, la ricchezza, una scorciatoia, una via facile, un trucco, ed eri disposto a seguire ed ascoltare soltanto ciò che appagava il tuo ego.
Il tuo ego era avido di ottenere vantaggi solo per sé stesso.
Ora, però, forse sei pronto ad iniziare una vera ricerca della Verità e del vero Maestro dentro di te. Questo Maestro Interiore ti mostrerà la Verità.
Per trovarlo avrai bisogno di questi strumenti: la Sincerità con te stesso,  che sarà la tua bussola che ti indicherà la direzione per la Verità, l’Osservazione di te stesso senza giudizio, che sarà la tua torcia per illuminare l’oscurità dentro di te, e la Presenza nel Qui e Ora, che è l’unico momento in cui puoi trovare la Verità, e sarà indicato dal tuo orologio.
Detto questo, il Saggio tirò fuori dalle sue tasche una bussola, una piccola torcia ed un orologio a lancette, e glie li porse come oggetti simbolici della Sincerità con se stesso, dell’Osservazione di Sé senza giudizio e della Presenza nel Qui e Ora, poi disse: “Il mio lavoro con te è terminato. Ora sei pronto a cercare il Vero Maestro che ti indicherà la via per la Verità”.
Da quel momento in poi, il ricercatore iniziò a cercare la Verità per davvero.  

venerdì 18 agosto 2017

La Casa sulla Roccia e quella sulla Sabbia



“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande.[1]

Questa parabola del Cristo ha molti significati profondi, e può essere interpretata in diversi modi.
In questo articolo ti indicherò una delle tante interpretazioni che spero possa esserti di aiuto, o magari anche solo uno spunto di riflessione.
In queste frasi compaiono 2 case: una costruita sulla roccia, l’altra sulla sabbia.
La casa costruita sulla Roccia rappresenta la Scintilla Divina dentro di noi, il nostro vero Essere, la nostra Anima, o comunque la parte più nobile ed elevata di noi.
La casa costruita sulla Sabbia rappresenta invece il nostro Io Egoistico, il nostro Ego.

Tutto ciò che è fondato sul nostro vero Essere, esiste ed esisterà sempre, anche nell’Eterno Presente, al di fuori del tempo.
Il nostro io egoistico, invece, è un’illusione creata dalla mente e dai nostri sensi limitati, ed inevitabilmente prima o poi, come ogni illusione, cesserà di esistere.
E’ importante quindi, quando agiamo, essere centrati, nei limiti delle nostre possibilità, nel nostro vero Essere, così che sia la nostra parte Divina ad agire, e non il nostro ego.
Per riuscirci, può esserci di grande aiuto agire nel qui e ora, in stato di presenza, osservando noi stessi interiormente con la massima sincerità e consapevolezza.

Se vogliamo conoscere quale sia la Volontà Divina, essendo Dio dentro di noi, come afferma Gesù nel vangelo di Giovanni e in quello di Tommaso, è necessario conoscere noi stessi il più possibile, e per poterlo fare è di grande aiuto osservare la nostra vera intenzione con la massima sincerità possibile, ed osservare senza giudizio, con consapevolezza, accettazione e comprensione, i nostri pensieri, desideri ed emozioni.
In questo modo, a poco a poco la conoscenza e la comprensione di noi stessi aumenterà, e con essa la consapevolezza e la conoscenza degli altri e della vera Realtà.
Riusciremo anche sempre più facilmente a riconoscere e contattare la nostra parte Divina, e conoscerne la sua Volontà.
Importante è fare quindi ciò che “sentiamo” davvero.
Così operando, a poco a poco, saremo sempre più collegati con la nostra Essenza Divina, ed il nostro Ego a poco a poco perderà potere sempre più, fino ad essere trasceso totalmente dalla nostra parte divina, e crollare come la casa costruita sulla sabbia.

In questa operazione, è di fondamentale importanza la massima sincerità con se stessi, altrimenti c’è il rischio di seguire e rinforzare sempre più il nostro io egoistico senza che neanche ce ne accorgiamo, anzi magari pensando che stiamo seguendo la volontà divina, anziché i nostri interessi egoistici.
In tal caso, quando cadrà la pioggia, strariperanno i fiumi, soffieranno i venti e si abbatteranno su questa “casa”, essa crollerà, in quanto fondata sull’illusione, e la sua rovina sarà grande.

Se invece la casa è stata fondata sulla Roccia, rappresentata dalla parte migliore di noi, quando tutte queste sciagure si abbatteranno su di noi la nostra casa non solo resisterà, ma da questi eventi ne potremmo uscire con una più grande saggezza e comprensione.
Nella vita, a volte si presentano delle situazioni in cui siamo obbligati a scegliere, soprattutto se consideriamo che il non scegliere è già essa stessa una scelta; in questi casi, potremmo talvolta non essere in grado di comprendere quale sia la scelta giusta da fare secondo la Volontà Divina o la nostra Anima.
In casi come questo, anche se non si ha la certezza di aver fatto la scelta giusta, nel caso essa si dovesse in seguito rivelare come un grosso errore, dall’esperienza che faremo potremo imparare e comprendere comunque molte nuove cose, e ne potremmo uscire, seppur magari dopo aver sofferto, con una maggiore comprensione di noi stessi e della Realtà.
In tal caso quell’errore si rivelerebbe in fin dei conti come una grande benedizione, in quanto ci avrebbe permesso di fare un ulteriore piccolo o grande passo evolutivo.


[1] Vangelo secondo Matteo 7,24-29